Monday, July 12, 2010

Il batik e'una tecnica molto antica,nata a bali.
Io ne conosco solo i rudimenti,per il resto ho tentato,attraverso ore di sperimentazione,di dare un tocco personale.Il mio e'stato definito un batik un po'autunnale.
Questo gatto e'stata la mia prima prova.
Per realizzare un batik servono:cera d'api e paraffina in parti uguali da fondere insieme.
Colori in polvere da sciogliere in acqua e sale
Pennelli di setola naturale
e,difficili da trovare,dei piccoli serbatoi di rame con un beccuccio per fare colare la cera e un manico di legno.

Thursday, June 3, 2010

introduzione al "mio"batik


GUFI







gufo con maschera di cuoio battuta a martello

per poter realizzare una maschera del genere,bisogna essere dei bravissimi artigiani e conoscere molto bene questa tecnica piuttosto antica,oggi utilizzata dai maestri mascherai nella commedia dell'arte.Io ho fatto solo,ma spesso,da "manovale",per cui posso spiegare,a grandi linee,i vari procedimenti.Come prima cosa viene fatto un disegno,o una creta(questa maschera l'abbiamo estrapolata da varie fotografie trovate sui libri).In seguito,e questa e'la parte piu'difficile,viene eseguita una matrice in legno,una scultura,che sara' pronta solo quando sara'perfettamente levigata.
Un pezzo di cuoio,sufficiente a ricoprire la matrice viene intanto messo ad ammorbidire nell'acqua,lavorato con le mani fino a renderlo morbido.In seguito,dopo averlo fissato alla matrice con dei chiodini sul retro,inizia il lungo e certosino lavoro con vari tipi di martellini di osso o di corno,per far si'che il collagene contenuto nel cuoio,si adatti ed aderisca perfettamente alla martice in legno.Finche'il cuoio non si sara'asciugato,non potra'essere tolto dalla sua matrice.Ci vogliono delle ore,nelle quali il lavoro non puo'essere abbandonato,rischio il dover ricominciare da capo.
Questa matrice e'opera di un amico il quale,oltre che ad essere un bravissimo e creativo artigiano,e'anche veterinario,grande conoscitore quindi,dell'anatomia animale.
Io l'ho in seguito dipinta con acrilici e cera per il legno,ho aggiunto gli occhi,ciuffi di capelli di bambola,un mantello di velluto damascato e tutto il resto.Le zampe sono realizzate in cartapesta,le unghie invece,le ho ritagliate da una vecchia radiografia,piegandole,per renderle rapaci,con un veloce passaggio sotto la fiammella di un accendino.

gufi

gufo con mantello di velluto nero , maschera di cartapesta,occhi di pelle e vetro


seconda civettina con maschera di cartapesta


prima civettina con maschera di cartapesta.

Lei e'stata un'esperimento,piuttosto ben riuscito,

una piccola civetta imbottita di capok e base di sabbia(sabbia da sabbiatori,in grani grossi e pressoche'priva di polvere)con occhi di vetro.Gli occhi non sono altro che vetrini da acquario trasparenti(o vetrini da vaso da fiori),dipinti sul retro con vernici da vetro mescolati ad altre tinte piu'luminose(da seta,da ferro,da legno).

Non sempre le vernici si mescolano tra di loro,l'importante e'al solito..sperimentare.

Ha un collarino di trina ocra scuro dipinta con le polveri ba batik